La nuova forma di leadership è convocativa

L’organizzazione è da sempre il tentativo dell’uomo di dare una risposta efficace all’ambiente per adattare al meglio la propria condizione esistenziale.

La leadership tradizionale ha negli ultimi 30 anni esercitato il controllo delle attività attraverso organizzazioni gerarchiche caratterizzata da strutture verticali a silos in cui è ben definito chi comanda e chi esegue, dove di norma c’è poco scambio delle informazioni e ridotto spazio all’innovazione. Lo stile comunicativo è pervasivo, caratterizzato dalla celebrità e omnipresenza dei marchi, da enfasi mediatica e abilità retorica che spesso sfocia nella manipolazione del contenuto.

Oggi, grazie a molte fattori che stanno cambiando in modo dirompente questo ambiente, gradualmente altre esperienze stanno conquistando il loro spazio.

Le nuove forme carismatiche di leadership si esprimono all’interno del paradigma trust & sharing, diventando convocative.

Il leader convocativo è colui che esercita la sua capacità attraverso l’espressività linguistica intesa in senso ampio (parole, atteggiamenti, comportamenti) differenziata in funzione degli interlocutori che chiama (convoca) a sè.

La leadership convocativa è carismatica ma non autoritaria, e produce visioni ispirazionali, attrattive e facilmente condivisibili. La forma convocativa intercetta, infatti, le vocazioni e i talenti che rafforzano la fiducia reciproca.

In una organizzazione guidata da leadership convocativa la catena del valore è sostenuta dalla catena della fiducia e stimola la leva motivazionale attraverso il piacere di “fare bene” il proprio lavoro. Le reti digitali poi amplificano la risonanza della convocazione puntando sui suoi valori rilevanti e diffondendo il carisma in forme nuove.

Si passa così dal paradigma delle 3 “S” a quello delle 3 “C”.



Parimenti allo stile comunicativo anche i modelli organizzativi si stanno evolvendo in modo orizzontale, multidisciplinare, più orientato alla collaborazione e al teamwork.


In questo nuovo modello di business il gruppo si scambia informazioni e idee, condivide uno scopo, ha un obiettivo comune, lavora in stretta collaborazione e condivide i vantaggi dei successi.

La gestione efficace di questo modo di lavorare richiede una leadership, ricondicibile a quella convocativa, in grado di:

  • delegare
  • far emergere le competenze individuali dando spazio al talento
  • rafforzare il senso di autoefficacia
  • gestire in modo creativo le risorse in campo
  • attivare la comunicazione
  • suscitare energia e ispirazione

Come si può intuire, il passaggio da leadership tradizionale a convocativa non è affatto immediato in quanto implica un cambiamento profondo di cultura aziendale, soprattutto a partire dal management.

Richiede un tempo fisiologico di metabolizzazione durante il quale si deve far coesistere, nel presente, il passato e il futuro.

Un processo delicato guidato da una leadership improntata sulla trasparenza e sulla condivisione della conoscenza, dove si procede con il graduale smantellamento del modello consolidato mentre si introducono i nuovi elementi del modello futuro.

Si tratta di una sfida epocale, ma da cui passa veramente il destino competitivo delle nostre imprese.

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