Il cambiamento come generatore di opportunità

La società in cui viviamo ci sta abituando ad una nuova normalità, quella del cambiamento continuo.

Siamo da diversi anni nel cosiddetto mondo VUCA (Volatility, Uncertanty, Complexity, Ambiguity) dove la velocità e l’ampiezza dei cambiamenti contribuiscono a rendere sempre più obsoleti i classici modelli di business ormai incapaci di mantenere un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo.

La posta in palio è veramente importante. Ormai è chiaro che o si abbraccia l’innovazione o si rischia, seriamente, di trovarsi fuori dal mercato in tempi straordinariamente brevi.

La sfida riguarda le imprese, che dovranno nel più breve tempo possibile sviluppare un nuovo “Digital mindset” e un modello di leadership convocativa, più carismatica, consistente e credibile.

La sfida riguarda anche le persone, soprattutto quelle con una certa età ed esperienza professionale, che dovranno abituarsi alla costante rimessa in discussione del rassicurante status quo e investire nell’auto-apprendimento continuo.

Si parla di economia dell’esperienza e della condivisione, ad indicare una forte richiesta da parte della domanda non più di prodotti ma di esperienze uniche, personalizzate, addirittura “memorabili” (in questo senso Amazon ha decisamente alzato l’asticella delle aspettative dei consumatori).

In questo contesto i clienti sono sempre meno fedeli a un brand e più disposti ad instaurare nuove relazioni con aziende che offrono una migliore Customer eXperience fatta di servizi e contenuti più vicine alle loro esigenze. Oggi il consumatore è sempre più a suo agio con la tecnologia e con essa si informa, seleziona, giudica e condivide. In tal modo possiede il grande potere di influenzare il mondo non solo economico ma anche politico e sociale.

Hilary Clinton posa per il selfie di gruppo nel 2016 a Orlando


Cosa implica questo cambiamento

Stiamo parlando quindi di uno sconvolgimento solo tecnologico?

Chi pensa di affrontare il prossimo prevedibile sconvolgimento digitale (Digital Disruption) solo con l’ennesimo upgrade della propria tecnologia è destinato ad incidere poco, o per nulla, sulle dinamiche in atto.

C’è in ballo molto, molto di più.

From making people want things to making things people want.

La trasformazione digitale è un fenomeno evolutivo e innovativo che impatta sulla sfera culturale, sociale e comportamentale dei soggetti di mercato ed è volto a generare un nuovo sistema di relazioni ed esperienze tra persone, aziende e governi.

Implica soprattutto un cambiamento di mentalità, profondo e a tutti i livelli, con impatti sullo stile di comunicazione, sul modo di lavorare, sull’organizzazione, sui modelli di business e sulle relazioni con Clienti, Fornitori/Partners e dipendenti.

Nel nuovo modo di fare business ci si dovrebbe ispirare al modello di riferimento delle startups, accomunate dalle seguenti imprescindibili caratteristiche: sono Cliente-centriche, Open, Agili e Data-Driven.


Il processo di cambiamento nelle PMI italiane

Per avere un idea di sintesi della situazione italiana, aggiornata al 2018, in merito all’adozione del processo di Digital Transformation, ripropongo un piccolo estratto dalla survey realizzata da IDC su un campione di 600 aziende.

Fonte IDC, Survey sui Digital Leaders in Italia, SAP 2018

Da questi primi dati si possono dedurre due situazioni: la prima è che c’è una generale percezione delle nuove sfide portate dall’innovazione, la seconda invece sottolinea la “cautela” di una parte consistente delle aziende (circa la metà) nell’introdurre cambiamenti sostanziali finalizzate ad affrontare tali sfide.

Naturalmente la survey fornisce molte altre indicazioni, ma ciò che mi preme sottolineare in questo post è come il cambiamento sia un processo complesso, unico da azienda ad azienda (come lo è da persona a persona).

Non sta certo a me dire se queste cautele sono giuste o sbagliate, ma sono piuttosto sicuro che coloro che non innovano per davvero potrebbero precludersi molte opportunità, magari all’inizio impensabili.

Penso che si possa essere tutti d’accordo, almeno in teoria, sui seguenti assunti:

  • I sconvolgimenti portano cambiamenti
  • I cambiamenti portano ad illimitate possibilità
  • Possibilità portano crescenti aspettative dei clienti
  • Il soddisfare le crescenti aspettative dei clienti genera opportunità

In pratica, ogni bisogno/desiderio del cliente può essere una straordinaria opportunità.

A tal proposito non posso che riproporre la storia di Digital Transformation di Mr, Baker, inventata e raccontata in modo acuto e piacevole da Deloitte Digital attraverso questo video.

Mr. Baker, proprietario di una classica pasticceria, dovrà affrontare una situazione che lo porterà quasi alla chiusura della sua attività. Con certa resilienza, capacità di osservazione e volontà di rimettersi in discussione, Mr Baker riuscirà a trasformare una situazione drammatica dal punto di vista professionale in una nuova idea di business dalle possibilità praticamente infinite.

Dura circa 6 minuti ma, secondo me, val la pena investirli.



Non c’è bisogno di essere un pasticcere come Joseph per trovare le opportunità nascoste all’interno delle sfide da affrontare. Che tu sia nel campo assicurativo o retail, manifatturiero o dei servizi, credo che il fulcro che attiva qualunque trasformazione aziendale sia comprendere che i più grandi problemi che hai sono in realtà le tue più grandi opportunità.

E’ tempo di trasformarsi ora, prima che qualcun altro (ad esempio un competitor) lo faccia al posto tuo.

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